PIANI TRIENNALI DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA:

Anno 2023:

Misure per la prevenzione della corruzione e trasparenza 2023-25 – All. 1 al Piano integrato di attività e organizzazione (P.I.A.O.) 2023-2025

Anno 2022:

Misure per la prevenzione della corruzione e trasparenza 2022-24 – All. 1 al Piano integrato di attività e organizzazione (P.I.A.O.) 2022-2024

Delibera di Giunta esecutiva n. 15 del 27/06/2022

Patto d’integrità approvato con Delibera di Giunta n.23 del 11.11.2022

Piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza

RESPONSABILI DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA:

  • Responsabile della prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Con delibera di Giunta esecutiva n. 13 del 27/06/2022, la SdS CoeSO ha nominato il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, nella persona della Dirigente responsabile della UF Servizi socio-sanitari e socio-educativi, Dott.ssa Elisabetta Mori

Delibera di Giunta esecutiva n. 13 del 27/06/2022

 

Incarichi precedenti:

Dott. Fabrizio Boldrini, Direttore di Coeso – SdS

Nominato con verbale della Giunta esecutiva n.6 del 12/10/2018,ai sensi dell’art. 1 c.7 della L.190/2012. Incarico cessato in data 28.02.2022 per collocamento a riposo.

 

WHISTLEBLOWING – PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI

L’articolo 54bis del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, introdotto dalla Legge 190/2012 e poi modificato dalla Legge n.179/2017, introduce le “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, il cosiddetto whistleblowing.
In particolare, il comma 5 dispone che, anche in base alle nuove linee guida di ANAC, le procedure per le segnalazioni e la tutela del whistleblower debbano avere caratteristiche precise. In particolare “prevedono l’utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione”.

COeSO SdS ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e di Whistleblowing Solutions e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi e in quanto ritiene importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni.

Le segnalazioni possono essere presentate dai soggetti che, in ragione del proprio rapporto di lavoro o collaborazione presso l’Ente, vengano a conoscenza di condotte illecite, in particolare:

  1. tutti i dipendenti, collaboratori e componenti degli Organi sociali di COeSO
  2. i dipendenti di altre amministrazioni in posizione di comando, distacco o fuori ruolo presso l’Ente;
  3. i professionisti con incarico professionale ed i lavoratori e i collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi presso l’Ente

Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
  • la segnalazione viene ricevuta dalla funzione di supporto al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT), appositamente autorizzata anche ai sensi dell’art. 29 del GDPR e dell’art. 2-quaterdecies co. 2 del D.Lgs. 196/2003; la funzione attiva immediatamente il RPCT per l’analisi istruttoria della segnalazione ricevuta;
  • sia la funzione di supporto che il RPCT nonché qualsiasi ulteriore soggetto interno all’Ente eventualmente coinvolto nell’istruttoria sono sottoposti ai più stringenti obblighi di confidenzialità e riservatezza sia nei confronti dell’identità del segnalante sia in ordine al contenuto della segnalazione che alla sua stessa effettuazione; l’eventuale violazione del predetto obbligo è fonte di responsabilità disciplinare, fatte salve ulteriori forme di responsabilità previste dall’ordinamento;
  • nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno della SdS che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza;
  • resta ferma la possibilità di segnalazione diretta ad ANAC o di denuncia all’Autorità giudiziaria (ordinaria o contabile)

L’applicativo per le segnalazioni è raggiungibile al seguente link:

Whistleblowing- Informativa per il trattamento dei dati personali connessi alla segnalazione di illeciti_

Ai sensi della normativa vigente le segnalazioni effettuate non costituiscono violazione degli obblighi di segretezza, del segreto d’ufficio o professionale o di eventuali restrizioni alla comunicazione di informazioni imposte in sede contrattuale o da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative e, se poste in essere per le finalità previste e in buona fede, non comportano responsabilità di alcun tipo.

Le tutele predette, compresa la segretezza e riservatezza sull’identità del segnalante, non trovano, però, applicazione nei casi in cui la segnalazione riporti informazioni false o fuorvianti (configuranti ad es., calunnia o diffamazione) rese con dolo o colpa grave.

RELAZIONE DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE:

PROVVEDIMENTI ANAC E ATTI DI ADEGUAMENTO IN MATERIA DI VIGILANZA E CONTROLLO NELL’ANTICORRUZIONE:

ATTI DI ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI: