Progetto “Giovani, alcol e stili di vita”: ecco le classi premiate

2018-06-07T12:18:23+00:00

Sono tre le classi dell’Istituto Rosmini di Grosseto premiate dal progetto Giovani, alcol e stili di vita. Gli studenti, anche quest’anno, hanno infatti realizzato video ed elaborati vari inerenti gli stili di vita dei giovani grossetani, con un’attenzione specifica alla questione dell’abuso di alcolici e di altre sostanze nocive.

L’obiettivo del concorso è stato quello di stimolare gli studenti a riflettere sulle conseguenze per la salute e per il benessere fisico e psichico di stili di vita non corretti. Su questo sono state elaborate dagli stessi studenti idee creative per promuovere il cambiamento e abbandonare così stili di vita nocivi per la salute.

Il nucleo di valutazione del contest era composto da un esperto di comunicazione, due studenti del Rosmini, un esperto d’arte, un rappresentante del mondo della scuola, l’assessore Mirella Milli, un responsabile del progetto e un referente della Società della salute Coeso.

Con la premiazione della classe vincitrice del contest Giovani, alcol e stili di vita, si sono concluse, per questo anno scolastico, le attività del progetto sugli stili di vita che da settembre 2017 ha visto coinvolte alcune classi del Liceo Rosmini. Al contest hanno partecipato le classi 2A, 2L, 3H, 3L e 4H presentando video, canzoni e istallazioni create per stimolare adulti e coetanei a riflettere su quali siano le conseguenze per la salute con stili di vita non corretti.

Al terzo posto si è classificata la classe 4H con “Gioco non azzardato” che ha ricevuto come premio un biglietto a testa per il cinema Aurelia Antica. Secondo posto per la classe 2L con la rivisitazione della canzone di Caparezza “Ti fa stare bene”, che ha vinto tre biglietti del cinema per ogni studente

Infine al primo posto si è piazzata la classe 3L con il video Il gioco che non diverte, ricevendo come premio una serata a teatro.

Ecco tutti gli altri video in concorso:

2A – Una serata in discoteca;

4H – Interviste ai gestori dei bar che hanno detto NO ai videogiochi;

3H – Abbattiamo il bullismo in tre mosse.