Bando Sprar: il presidente del Coeso SdS precisa alcuni aspetti

2018-07-04T10:53:14+00:00

Sul bando per la coprogettazione in materia di Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, il presidente della Società della salute Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana, Giacomo Termine, replica Forza Italia.

“Dispiace leggere l’intervento del coordinatore territoriale di Forza Italia, Sandro Marrini – dice Termine – perché ha travisato il senso dell’avviso per la coprogettazione. Cercherò, quindi, di fare chiarezza su cosa è lo Sprar e quali sono le differenze sostanziali tra un sistema che è finalizzato all’effettiva integrazione dei richiedenti asilo e uno, come quello attuale, che invece è stato approntato per gestire l’emergenza”.

“Il sistema Sprar, a differenza di quanto afferma Marrini, non è stato introdotto da un Governo che non esiste più ma, al contrario, è stato istituito dall’articolo 32 della Legge Bossi-Fini, durante l’ultimo Governo Berlusconi”. Una modalità di accoglienza e integrazione degli stranieri che fanno richiesta di asilo che quindi è prevista dall’ordinamento giuridico italiano fin dal 2002.

“Questa iniziativa inoltre – aggiunge Termine – non farà aumentare il numero degli immigranti nella nostra provincia al contrario, per fare esempi concreti, nei dodici Comuni che hanno deciso di aderire allo Sprar i richiedenti asilo al momento presenti sono 389. Con l’attuazione concreta del nuovo sistema, i dodici territori potranno, al massimo, accogliere 357 persone”. “Come stabilito in accordo con la Prefettura, nei dodici Comuni aderenti gli Sprar sostituiranno, dove presenti, i centri di accoglienza straordinaria (Cas), e quindi il numero dei migranti accolti nei territori non si sommerà a quelli già presenti”.

“Inoltre, con una lettura attenta del bando, alcuni aspetti che per Marrini sono poco chiari lo sarebbero stati: l’avviso di coprogettazione è volto proprio a definire, insieme agli enti del terzo settore che saranno selezionati, i criteri precisi dell’accoglienza”, continua Termine. “Criteri che saranno validi per tutti i tre anni sperimentazione e che saranno volti all’inserimento degli stranieri nella nostra comunità e le azioni per far sì che questo avvenga sono codificate con precisione dallo Sprar”.

“La realizzazione dello Sprar è l’unico strumento a disposizione degli enti locali per evitare il fenomeno che Forza Italia descrive come ‘stranieri che ogni giorno affollano le strade senza un’occupazione’, perché è volto proprio all’inserimento nella comunità di queste persone: lo Sprar prevede un percorso di coinvolgimento delle persone straniere che inizia dai corsi di italiano, prosegue con i corsi di formazione professionale, i tirocini, le borse lavoro, la collaborazione con le associazioni di volontariato proprio per evitare il bighellonaggio in strada”.

Giacomo Termine poi conclude toccando anche il tema del lavoro, particolarmente sentito in questo momento nell’intera provincia: “Il bando Sprar darà la possibilità ad enti del terzo settore di lavorare per tre anni, impiegando operatori sociali e professionalità qualificate, che sono già presenti sul nostro territorio”.