Gioco d’azzardo: in Maremma il 7,4% dei ragazzi sono a rischio. Un progetto per intervenire

2019-04-30T09:13:33+00:00

Si chiama “In gioco contro l’azzardo” ed è il progetto promosso dal Coeso Società della Salute, in collaborazione con una serie di associazioni del territorio, e finanziato dalla Regione Toscana all’interno del piano regionale contro il “Gap” per promuovere azioni a contrastato del gioco d’azzardo patologico.

Anche in provincia di Grosseto, infatti, il gioco d’azzardo è una pratica molto diffusa che coinvolge varie fasce di età, tra cui i giovanissimi. Secondo i dati raccolti dall’Agenzia dei monopoli ed elaborati dalla Simurg Ricerche, si stima, infatti, che nel 2017, si siano spesi in provincia di Grosseto oltre 220 milioni di euro. Il 40 per cento di questa cifra è stata spesa nelle slot machines, il 28 per cento nelle video lottery, l’11 per cento in lotterie istantanee, l’8 per cento nel gioco del lotto, mentre si attestano al 2 per cento i denari spesi nel bingo, nelle scommesse in agenzia e nel superenalotto.

In provincia di Grosseto, inoltre, nel 2017 erano presenti 260 esercizi commerciali dotati di slot machines e video lottery per un totale di 1388 macchinette. In media, a livello provinciale, si è speso 994 euro per ogni residente e 1153 per ogni residente maggiorenne, mentre nel comune di Grosseto, in media 674 euro ogni residente e 782 euro per ogni maggiorenne.

Per quanto riguarda le persone in carico ai servizi per problemi di dipendenza legati al gioco d’azzardo, nel 2017 erano 72. Ma il dato ancora più preoccupante è che il 7,4 per cento dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni sono considerati giocatori a rischio di dipendenza patologica, contro il 6,8 per cento del dato toscano. Da qui la necessità di lavorare su questo tema, sensibilizzando la popolazione e in particolare i più giovani ai rischi connessi al gioco. Il progetto “In gioco contro l’azzardo” prenderà il via formalmente con un primo evento martedì 30 aprile, quando il giornalista Carlo Cefaloni, uno dei massimi esperti in Italia sul tema, incontrerà 180 studenti del polo Bianciardi di Grosseto.

Nel pomeriggio, alle 16, inoltre Cefaloni condurrà un incontro nella sede del Cesvot di via Ginori 17 a Grosseto aperto ai soggetti e ai cittadini interessati. Proseguirà poi con una serie di appuntamenti ed eventi che si terranno in autunno e in inverno e che si articolerà attraverso incontri nelle scuole, nei centri sportivi e per anziani, nelle associazioni di volontariato e azioni di formazione per insegnanti e volontari oltre ad un focus con le amministrazioni comunali. La chiusura del progetto è affidata al laboratorio “Fate il nostro gioco” realizzato da Taxi1729 che sarà allestito per una settimana a dicembre 2019 con un percorso riservato alle scuole e alla formazione di docenti e volontari, oltre che aperto alla cittadinanza.

Chi è Carlo Cefaloni

Giornalista redattore di Città Nuova, rivista web. Laureato in Giurisprudenza, si occupa di tematiche economiche e politiche. Ha curato per l’editrice Città Nuova i testi “Vite in gioco, oltre la slot economia” e “Dossier Disarmo”. Tra i fondatori del movimento Slot Mob, è impegnato nelle reti di sostegno all’economia disarmata.