Attivo anche quest’anno a Grosseto il servizio di accoglienza straordinaria per i senza dimora, organizzato dal Coeso Società della Salute e dal Comune di Grosseto per dare un riparo, in questi giorni di freddo, alle persone che vivono per strada.

Il servizio di accoglienza, che quest’anno è partito in anticipo, dal primo dicembre grazie a un finanziamento regionale ottenuto dalla cooperativa Solidarietà è Crescita insieme all’associazione Le Querce di Mamre, sarà attivo con due modalità: fino al 14 gennaio le persone senza dimora potranno trovare ricovero nella struttura dell’ex hotel Nalesso in via Aurelia Sud 45, in località Rispescia, mentre da mercoledì 15 gennaio sarà aperto il dormitorio a Barbanella. Per raggiungere la struttura dell’ex Nalesso è attivo un servizio navetta che ogni sera, alle 20 parte da via Alfieri, nel parcheggio di fronte alla Caritas, e alle 8 del mattino riporta le persone in centro, mentre dal 15 gennaio le persone potranno recarsi da sole al dormitorio di via De Amicis e accedere dalle 20.30. Saranno venti i posti disponibili per accogliere uomini e donne.

 

“Ringraziamo tutti i soggetti che, a vario titolo, lavorano per dare questo servizio della nostra comunità a tutela delle persone più fragili – dice l’assessore al Sociale Mirella Milli -. Per questo abbiamo deciso di rinnovare il nostro impegno a sostegno, sia indirettamente che direttamente con una sala che il Comune metterà a disposizione dal 15 gennaio, in modo che unendo le forze si possa dare una risposta concreta a chi ha bisogno. Anche in questo caso, come in molti altri, l’opera di tutti diventa indispensabile a tutelare chi è più debole”.

 

Il dormitorio di via De Amicis sarà aperto fino al 31 marzo, ma se le condizioni meteorologiche lo renderanno necessario, l’apertura potrà essere prolungata.

A differenza del servizio di accoglienza straordinaria finora erogato, l’esperienza avviata dall’inizio del mese di dicembre è servita a sperimentare un modello di accoglienza di tipo famigliare dove gli operatori sono stati affiancati da molti volontari, che si sono resi disponibili per la preparazione de pasti o per l’animazione delle serate. “Vorremmo riuscire a replicare questo – spiega Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso – perché è un modo anche per entrare in contatto che persone che hanno bisogno e spesso che non si avvicinano ai servizi e provare a dare risposte più strutturate alle loro necessità”.

 

Per informazioni è possibile contattare il numero 3927524355