Emergenza coronavirus: le modalità di accesso ai servizi per ridurre il contagio

2020-03-13T11:27:05+02:00

Per ridurre la diffusione del contagio anche il Coeso Società della Salute ha stabilito nuove modalità per l’accesso ai servizi (consultale a questo link ) e lancia un appello ai cittadini: quelli di rivolgersi ai servizi solo per casi di estrema urgenza. 

“I nostri operatori – spiega il direttore Fabrizio Boldrini – sono impegnati per garantire i servizi ai cittadini che ne hanno bisogno e ad attuare tutte le misure necessarie per la riduzione del contagio, diminuendo quando possibile i contatti diretti e attuando modalità di lavoro che prevedono anche lo smart working”.

Ecco come sono gestiti in questo periodo di emergenza i vari percorsi:

 Modalità di accesso: l’accesso diretto dei cittadini è temporaneamente sospeso ed è così organizzato:

  • i cittadini contattano gli uffici telefonicamente;
  • l’operatore dopo breve colloquio effettua una prima lettura del bisogno ed individua il giusto percorso;
  • l’operatore informa l’utente circa la documentazione da preparare trasmettendo ove possibile eventuale documentazione via e-mail/fax;
  • l’operatore sonda la possibilità di effettuare la domanda via e-mail/fax;
  • laddove l’utente non sia in grado o non abbia gli strumenti per effettuare la domanda via e-mail/fax, l’operatore fisserà un appuntamento dopo aver fatto triage telefonico;
  • l’operatore informa l’utente che data la situazione di emergenza in cui ci troviamo, la valutazione sarà effettuata appena possibile.

Valutazione domiciliare: sarà effettuata previo triage telefonico e nei tempi possibili rispetto al bisogno dell’utente:

  • La valutazione sociale potrà anche essere effettuata telefonicamente;
  •  Per quanto riguarda la valutazione sanitaria/infermieristica, ciò che può essere rimandato dovrà essere posticipato in data successiva a quella individuata dal DPCM, (3 aprile 2020 salvo nuove indicazioni), mentre per i casi che necessitano di valutazione urgente, l’infermiere si recherà al domicilio del paziente indossando i necessari dispositivi di protezione individuale;
  •  definizione nuovi PAP (Piani di assistenza personalizzati): l’UVM (Unità valutativa multiprofessionale) potrà prevedere PAP per assistenza domiciliare, precisando alla famiglia che tale assistenza sarà attivata al termine dell’emergenza (3 aprile 2020 salvo nuove indicazioni). Se necessario, nell’attesa, l’UVM potrà prevedere contributo economico anche in assenza di badante o care giver convivente. L’UVM potrà prevedere PAP SENES azione 1, precisando alla famiglia che tali PAP saranno attivati al termine dell’emergenza

Rivalutazioni: le rivalutazioni di utenti che già usufruiscono di un servizio sono temporaneamente sospese e saranno riprogrammate.

Assistenza domiciliare: sono stati predisposti elenchi di persone sia anziani, che disabili, che adulti, che usufruiscono di assistenza domiciliare (sia sociale che socio sanitaria), valutando l’opportunità di sospendere temporaneamente il servizio al fine di ostacolare la diffusione del contagio.

Rinnovi contributi economici: la consegna dell’ISEE dovrà essere effettuata prioritariamente via e-mail/fax, in ultima analisi previo appuntamento (dopo triage telefonico). Una volta ricalcolato il contributo da erogare potrà essere comunicato all’utente telefonicamente e via e-mail, richiedendo ove possibile, di esprimere consenso al PAP via e-mail/fax.

Inserimento in RSA: gli utenti con PAP per RSA faranno regolarmente ingresso in struttura dopo la procedura di controllo prevista dal DPCM 9 marzo 2020.

Dimissioni ospedaliere: il pacchetto delle cure tutelari in dimissione ospedaliera continuerà ad essere erogato sulla base del bisogno dell’utente. Le dimissioni dovranno essere facilitate, quindi l’assistenza domiciliare erogata in quella fase non sarà soggetta a restrizione. E’ stato richiesto al soggetto gestore del servizio di recarsi presso tali pazienti, (particolarmente complessi in quanto appena dimessi), muniti di DPI.