Contrasto al Covid-19: la Asl informa i cittadini stranieri in oltre 20 lingue

2020-08-24T11:22:48+02:00
Con una lettera indirizzata alle Camere di Commercio di Arezzo/Siena e di Grosseto, a categorie economiche,  comunità straniere,  associazioni di volontariato,  sindacati,  patronati, il direttore generale della Asl, Antonio D’Urso chiede la massima collaborazione per informare i cittadini stranieri adesso in Italia delle misure da seguire per il contrasto del Covid. 
“Chiediamo la collaborazione di tutti per diffondere la massima informazione tra i cittadini stranieri in Italia – ricorda Antonio D’Urso. Non pensiamo solo ai turisti ma anche ai lavoratori che in questo periodo estivo tornano nel loro paese e poi rientrano in Italia. E’ necessario che seguano una serie indicazioni che sono finalizzate alla tutela della loro salute e di quella delle persone con le quali rientrano in contatto”.
Nella lettera si indica il link della Asl Tse che riporta le informazioni utili agli stranieri: https://www.uslsudest.toscana.it/coronavirus-informazioni-per-i-cittadini-stranieri. La prima azione interessa un preciso gruppo di stranieri ed è la compilazione del modulo presente nel sito del Sistema Informativo sanitario della prevenzione collettiva (SISPC). Questo non interessa chi si sposta da e per gli Stati dell’Unione Europea (tranne Romania e Bulgaria), negli Stati parte dell’accordo di Schengen, in Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Citta’ del Vaticano e nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Tutti gli altri sono tenuti alla sua compilazione on line.
Se un cittadino straniero ha difficoltà a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana, può telefonare dal lunedì al sabato in orario 14 – 16. Il numero di telefono varia in relazione alla lingua madre ed è reperibile sempre nel sito Asl dove sono riportate anche le informazioni relative a isolamento domiciliare, utilizzo mascherine, distanza di sicurezza, lavaggio delle mani, test sierologico.
Le informazioni sono disponibili in una ventina di lingue.
“In questo modo – conclude D’Urso – cerchiamo di mettere tutti nelle condizioni di rispettare le regole che, ce ne rendiamo conto, in un alcuni casi non sono semplici per chi proviene da paesi e culture molto distanti da noi e che non ha ancora una conoscenza adeguata della lingua italiana. Vogliamo farlo in modo particolare in questo periodo estivo nel quale sono più frequenti i viaggi all’estero e i conseguenti ritorni”.